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	<title>Lorenzo Cuccuru , Pittore &#187; sartiglia</title>
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	<description>Miti, leggende e tradizioni della Sardegna</description>
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		<title>Su Componidori</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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<p>La Sartiglia       è interamente posta sotto la direzione del Componidori (<em>Su       Componidori</em> in lingua Sarda, dove <em>Su</em> è l’articolo italiano <em>il</em>),       figura che richiama alla mente tutto il mondo militare, cavalleresco e       nobile del passato.</p>
<p>Il giorno della Candelora,       il 2 Febbraio, Oristano viene a conoscenza dell’identità del       Componidori, poiché il presidente del Gremio gli porta la benedizione e       la candela di San Giovanni nel caso si tratti del Componidori della       domenica; di San Giuseppe per quello del martedì.</p>
<p><em>Su Componidori,</em> a sua volta, si sceglie i due luogotenenti: <em>Su       Segundu<br />
</em> e <em>Su Terzu</em>.</p>
<p>Il primo atto della       manifestazione è la vestizione del Componidori; momento magico e di       grande carica emotiva nel quale esso viene vestito con cura dalle “Massaieddas”,       ragazze in costume guidate dalla “Massaia Manna”.</p>
<p>Il capo corsa si presenta       con i calzoni corti aderenti di pelle color miele e grandi stivali di       cuoio, non molto differenti dal costume tipico di contadino della pianura       del Campidano del Settecento.</p>
<p>A questo costume si       aggiunge il <em>coietto</em>, un giaccone       di pelle senza maniche che copre dalle spalle alle ginocchia; ai fianchi       un cinturone di pelle e sulle maniche sbuffate della candida camicia di       lino vengono legati due fiocchi di seta del colore (rosso o rosa) del       Gremio di appartenenza.</p>
<p>Dopo il <em>coietto</em> è la volta dell’elemento più importante: la maschera.</p>
<p>Essa viene assicurata al       volto oltre che da legacci, da fazzoletti di seta che fasciano la nuca ed       il viso del cavaliere lungo l’orlo della maschera stessa.</p>
<p>Il rullo dei tamburi si fa       sempre più intenso; non c’è più l’uomo con un nome e con un viso,       ora è il Componidori, o meglio, <em>Su       Componidori</em>, un semidio che appare senza gioia né dolore né sesso.       La maschera di legno appare androgina, maschile e femminile allo stesso       tempo.</p>
<p>La vestizione termina con       la sistemazione sul capo del cavaliere di un velo bianco finemente ricamato       e di un cappello a cilindro nero. Poi, viene introdotto il cavallo nella       stanza in cui si svolge il rito e viene avvicinato al tavolo-palco       della vestizione, poiché <em>Su       Componidori</em> non potrà più toccare terra in seguito alla sacralità       acquisita.</p>
<p>Una volta a cavallo,       riceverà dal presidente del Gremio la cosiddetta <em>Pipia       de Maju</em> (pupa di maggio), una sorta di scettro, composto da grossi       mazzi di viole mammole, con il quale benedirà attraverso ampie croci i       presenti.</p>
<p>Supino sul cavallo si indirizzerà verso l’uscita, accolto       oltre che dai suoi luogotenenti e da tutti gli altri cavalieri della       Sartiglia, dalla magnifica coreografia della folla in giubilo.</p>
<p>Fonte : <a href="http://www.imago.rimini.unibo.it/sartiglia/su_componidori.htm" target="_blank">http://www.imago.rimini.unibo.it/sartiglia/su_componidori.htm</a></p>
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		<title>Pariglie</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<title>Pariglie</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 11:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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<p align="left">La corsa delle pariglie si svolge nella via Mazzini, un percorso che risulta fuori dall’antica città murata. Infatti, passando dalla duecentesca torre di Mariano II, idealmente il corteo della manifestazione, si immette sulla strada che anticamente si snodava intorno all’anello fortificato di difesa della città medievale, giungendo sino alla torre di Portixedda. Al termine della sfilata lungo l’intero percorso della via Mazzini, i cavalieri si dirigono verso i viottoli che si immettono nel vicolo che termina con un il caratteristico portico, simbolo del punto di partenza delle spericolate evoluzioni dei cavalieri. Su questo percorso, secondo l’ordine di sfilata, tutte le pariglie partecipanti potranno cimentarsi sul percorso. Ancora una volta la presenza in pista di cavalli e cavalieri è annunciata dai rulli dei tamburi e dagli squilli delle trombe.</p>
<p align="left">“Su Brocci”, il piccolo tunnel che si immette nella via Mazzini, proietta le pariglie sul sagrato della chiesa di San Sebastiano. Da qui prendono il via le spericolate acrobazie dei cavalieri che dopo mesi di preparazione danno sfogo al proprio entusiasmo e alle proprie abilità. Apre le serie delle evoluzioni la pariglia de su Componidori. La totale salvaguardia dell’incolumità del capocorsa e del suo importante incarico impediscono alla sua pariglia di compiere pericolose evoluzioni. I tre cavalieri compiono il passaggio con i cavalli appaiati guidati dai cavalieri laterali mentre il capocorsa affronta il percorso con le mani sulle spalle dei compagni. Seguono quindi i pericolosi passaggi dei cavalieri che si spingono in spettacolari evoluzioni. In questi ultimi anni esibizioni di alta scuola segnano uno spettacolo unico e irripetibile. L’ultimo passaggio sul percorso è ancora una volta affrontato da su Componidori con la sua pariglia. La chiusura della corsa è segnata dal passaggio del capocorsa che esegue un’altra Remada.</p>
<p align="left">Questa volta affronterà il percorso con i suoi compagni che a gran galoppo guideranno i cavalli mentre lui riverso sulla groppa del cavallo saluta e benedice la folla con sa pipia de maiu. Il capocorsa raggiunge quindi la compagine dei cavalieri che salutano il suo arrivo con tripudio di applausi mentre lui continua a benedire e salutare con il suo scettro di mammole e viole.</p>
<p align="left"><em>Fonte e approfondimenti : <a title="www.sartiglia.info" href="http://www.sartiglia.info/sartiglia/export/sites/default/www/Sinistra/Evento/corsaPariglie.html" target="_blank">http://www.sartiglia.info/sartiglia/export/sites/default/www/Sinistra/Evento/corsaPariglie.html</a></em></p>
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		<title>Sartiglia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 11:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È così che l’ultima domenica e il martedì di Carnevale, ogni anno, Oristano diventa capitale della Sardegna. C’è la Sartiglia. Festa dai mille simboli, festa della magia, della prosperità e della miseria, del dolore e della speranza. Da Via Sant’Antonio, passando per il Duomo, sino a Via Vittorio Emanuele e Piazza Mannu, un fiume di [...]]]></description>
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<p>È così che l’ultima domenica e il martedì di Carnevale, ogni anno, Oristano diventa capitale della Sardegna. C’è la Sartiglia. Festa dai mille simboli, festa della magia, della prosperità e della miseria, del dolore e della speranza.</p>
<p>Da Via Sant’Antonio, passando per il Duomo, sino a Via Vittorio Emanuele e Piazza Mannu, un fiume di persone, provenienti dalle città e dai paesi di tutta l’isola, si accalca ai bordi di un tracciato di terra e paglia. Ad ogni edizione, su quel percorso pestato dagli zoccoli dei cavalli si riversano secoli di storia. E un fragore di urla e applausi guida le gesta del cavaliere, quando la spada trafigge la stella.</p>
<p>Prima delle acrobatiche e spericolate Pariglie, che regaleranno emozioni e paure sino al tramonto, Su Cumponidori dovrà tenere fede ad un ultimo rito, <em>Sa Remada</em>, con il Cavaliere costretto a percorrere di corsa la pista disteso di schiena sul dorso del cavallo. Solo allora la Sartiglia potrà essere dichiarata conclusa e il rito definitivamente consumato. Ma sarà una semplice pausa. In attesa dell’edizione successiva, quando ancora una volta la folla si identificherà in quell’eroe, uomo e donna insieme, protagonista di una cerimonia pagano &#8211; cristiana che continua a ripetersi inalterata da secoli, forse da millenni.</p>
<p><em>Fonte e approfondimenti : <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sartiglia" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Sartiglia</a></em></p>
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