Caddos Birdes (Cavalli verdi)
Sos Caddos Birdes, i cavalli sardi dall’inusuale manto verde famosi per la loro bellezza e difficili da incontrare, dotati di poteri magici che compaiono in alcune paristorias logudoresi tramandate di generazione in generazione furono simbolo di indomita libertà. Dicono che il re di Monteleone e quello di Bisarcio anticamente ne possedessero un’esemplare, ma il loro possesso fu sempre causa di guerre e sciagure, come della scomparsa di alcune antiche città: Barace e Sant’Antioco di Bisarcio.
Avvicinare i cavallini verdi è molto difficile e nessuno è mai riuscito a cavalcarli. Appaiono all’improvviso e tanto improvvisamente scompaiono.
Nel paese di Villanova Monteleone (ss) si narra che nei pressi di alcune Domos de Janas si possano vedere ancora delle impronte molto grandi che altro non sarebbero che le orme degli zoccoli dei cavalli verdi. La gente del luogo consiglia di osservarle ma a debita distanza. Se si avesse la sventura di passarci sopra a piedi o a cavallo, per tutta la vita si sarebbe perseguitati dalla malasorte. A Borore invece si mettevano cavallini verdi sui tetti delle case e non certo per augurarsi lutti e sventure. Le due leggende sembrano suggerire che non sarebbero tanto questi esseri mitologici a portare sfortuna, quanto l’insipienza degli uomini che pretendono di possederli o di usarli in funzione del proprio risentimento.
Un’antica leggenda dice che quando ETEDLLA BILDE, il nome di uno di loro, si farà cavalcare, il giorno del ‘Re Pastore’ verrà. E da quel giorno sarà un’epoca di libertà, pace e armonia.
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